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Acrobazie sul paddleboard: a cosa serve il Bottom Turn?

A cosa serve il Bottom Turn? Ecco cosa bisogna sapere su questa tecnica SUP

Per surfare sulle onde con tavola e pagaia e godere al massimo delle emozioni che il SUP Wave riesce a regalare, un vero esperto come te sa bene quanto sia importante padroneggiare le tecniche specifiche per uscite in mare adrenaliniche, divertenti e sicure.

Tra queste c’è il Bottom Turn, una tra le tecniche fondamentali per controllare il SUP mettendo in atto manovre più avanzate.

Rivediamo, dunque, a cosa serve il Bottom Turn e come insegnare ai tuoi allievi ad eseguirlo correttamente.

Focus sulla tecnica: cos’è e a cosa serve il Bottom Turn?

Il Bottom Turn è una manovra che consiste nel curvare alla base dell’onda, per tornare indietro verso la parete dell’onda stessa o risalire verso il lip, il margine superiore dell’onda. È la tecnica più importante per surfare con il massimo rendimento e da essa dipende la velocità per eseguire altre manovre.

Per imparare la tecnica del Bottom Turn  è indispensabile aver prima imparato a eseguire correttamente il take off, tecnica base del SUP che consiste nel posizionarsi correttamente con i piedi e con il busto sulla tavola, per conquistare la stabilità necessaria per affrontare e cavalcare l’onda.

Come eseguire un Bottom Turn?

Bottom Turn eseguito da Federico Piccinaglia, Docente nazionale di SUP Italy Academy

Padroneggiare la tecnica del Bottom Turn è fondamentale per praticare SUP Wave e fare virate più aggressive sul fondo delle onde.

Per effettuare un buon Bottom Turn il tempismo è fondamentale, per usare al massimo la potenza dell’onda e uscire dalla curva con una velocità maggiore di quella che si aveva in entrata.

Per fare un buon Bottom Turn devi:

  • Effettuare il take off impostando la traiettoria diagonale ottimale a raggiungere la massima velocità sulla faccia dell’onda.
  • In prossimità della base dell’onda spostarti leggermente verso il tail (la parte posteriore della tavola).
  • Piegare leggermente le ginocchia per abbassare il baricentro e avere più equilibrio, ma anche per restituire pressione con i piedi e garantire velocità alla tavola in fase di risalita dell’onda.
  • Caricare il rail interno all’onda andando in appoggio con tutto il peso sulla pagaia, aiutandoti con una lieve torsione del busto e delle spalle, mirando con lo sguardo il lip dell’onda. Questo movimento ti consentirà di proiettare il baricentro quanto più esternamente alla tavola possibile, premendo il bordo dentro l’acqua durante tutta la curva e trasformando l’energia dell’onda in velocità pura, proiettandoti nuovamente verso la faccia dell’onda.
  • Durante il movimento, ricordati sempre di spostare il peso del corpo, ruotare le spalle e lo sguardo nella direzione in cui vuoi curvare. Questa torsione ti consentirà di trasferire tutta la forza necessaria alle gambe e, quindi la necessaria pressione sulla tavola.
  • Tenere la pagaia bassa appena sulla superficie dell’acqua e usarla come punto di appoggio e di controllo per indirizzare la tavola.

Maggiore sarà la pressione, più energica sarà la virata; più elevata sarà la velocità maggiore sarà il carico che durante la curva dovremo trasferire progressivamente sul piede anteriore per tenere schiacciato il rail sull’acqua. Il piede anteriore, rivolto verso il nose (la parte anteriore della tavola), aiuterà a direzionare il movimento.

Le curve molto strette richiedono una maggiore rotazione del corpo e molta più fatica, per questo necessitano di tanta pratica e di una perfetta padronanza della tecnica del Bottom Turn.

Che differenza c’è tra Bottom Turn frontside e backside?

Il Bottom Turn può essere di due tipi:

  1. Frontside, quando il paddler si trova di fronte alla parete dell’onda;
  2. Backside, quando il paddler è di spalle alla parete dell’onda.

Nel primo caso, per iniziare a fare la curva, devi proiettare il peso in avanti con una torsione del corpo verso l’onda concentrando lo sguardo sulla faccia dell’onda di fronte a te.

Se vuoi fare un Bottom Turn backside, invece, dovrai iniziare a curvare sbilanciandoti leggermente indietro, spostando maggiormente la pressione sulla gamba posteriore (tail). Assicurati di avere le ginocchia ben piegate e gira la testa come a voler guardare l’onda dietro di te, poi nella stessa direzione imposta sempre la pagaia contro l’onda, ruota le spalle e inizia a curvare di schiena l’onda incentrando il peso sul piede posteriore.

Il Bottom Turn backside è generalmente più difficile del Bottom Turn frontside, quindi prima di provare ad eseguirlo è meglio fare molta pratica e prendere confidenza con il frontside.

Come diventare istruttore certificato e insegnare le tecniche del SUP

Bottom turn eseguito da Alessandro Merli, Docente nazionale di SUP Italy Academy

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Il corso si articola in due giornate ed è articolato in:

  • 4 ore di teoria.
  • 4 ore di pratica in mare.
  • 4 ore di pratica in mare e simulazione corsi.
  • 20 ore di tirocinio (n. massimo ore, con valutazione ore a cura dei docenti).

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